signorina-apostrofi:

Io mi dico è stato meglio lasciarci / che non esserci mai incontrati

— Fabrizio De André, Giugno ‘73

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signorina-apostrofi:

M'hai chiesto se avevo un minuto e t'ho risposto che avevo giusto quello pensando fosse per chiedermi come va e invece era che c'hai i polmoni a puttane e mi raccomando non dirlo a nessuno e io non l'ho detto a nessuno e son due mesi due che me lo tengo e quindi va a finire qua. Tu non hai mai fumato in vita tua mentre io fumo sempre di più e i polmoni a puttane sono i tuoi, vedi come van le cose, ti pigliano per il culo, le cose. M'hai chiesto se mi ricordavo quand'ero piccola e mi portavi al mare che pare fosse l'unico santo modo per farmi star zitta e io t'ho detto di no ma intanto m'esplodevano l'anima e il cuore perché mi ricordo. Mi ricordo e ho di nuovo tre anni e m'impunto perché possono lasciarmi quasi tutti ma tu sei uno dei pochissimi che no tu no tu no ti prego tu no. Abituati all'idea, preparati all'idea. Non dirlo a nessuno. A queste cose non ci si abitua e non ci si prepara, le devi realizzare ogni volta e fa sempre lo stesso male e odio rendermi conto che ti chiamo più spesso perché adesso so che ti perdo. Faceva differenza non sapere quando. Non avrai la mia pietà perché non ne ho per nessuno ma hai il mio amore, quel che ne resta, tutto. Funziono solo per estremi. Eredità tua, i miei difetti hanno il tuo sangue e m'è appena passata la voglia di cambiarli.

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ilragazzoluna:

“Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro.”

— Frida Kahlo

(via stomaledentromanonpiango)

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